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Ciclocross, Ursus domina al Giro d’Italia con il team Selle Italia Guerciotti Elite

Scritto da Sample HubSpot User | 25-nov-2020 11.15.31

A due tappe dalla conclusione della Corsa Rosa di categoria, il team milanese si conferma mattatore sui circuiti nazionali

Il ciclocross è una specialità che in Italia, rispetto a quanto accade nel nord-Europa, non gode ancora della stessa attenzione mediatica riservata ad altri tipi di ciclismo, primo fra tutti quello su strada. Eppure pensando ai talenti del World Tour non possiamo dimenticare Van Der Poel e Van Aert. Ebbene, come non ricordare che questi campioni sono sbocciati nei tracciati sporchi del cross, sgomitando per emergere dal fango?

Questo ci racconta quanto la multidisciplinarità sia fondamentale per un ciclista. Ci dice come un giovane, attraverso il ciclocross, può sviluppare abilità che lo aiuteranno anche su strada, rendendolo un corridore più completo.

Ecco perché è importante rivolgere lo sguardo a cosa accade all’interno del movimento cross di casa nostra, ed ecco perché Ursus da diversi anni ha deciso di supportare il team italiano più rappresentativo, quel Selle Italia Guerciotti Elite oggi protagonista nel Giro d’Italia di categoria.

 

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GIRO D’ITALIA CICLOCROSS: TANTE EMOZIONI PER IL SELLE ITALIA GUERCIOTTI ELITE

Il Giro d’Italia ciclocross è arrivato alla quinta tappa delle sette totali previste dal calendario. Al via lo scorso 4 ottobre da Jesolo (VE), la carovana si è spostata di settimana in settimana a Corridonia (MC), Ladispoli (RM), Osoppo (UD) e Gallipoli (LE). Il team Selle Italia Guerciotti Elite ha dato battaglia fin dalla prima giornata: il campione nazionale Jakob Dorigoni si è imposto su Cristian Cominelli nella categoria open maschile, mentre le compagne Gaia Realini e Francesca Baroni (in maglia tricolore) hanno sfiorato la vittoria nella categoria open femminile, cedendo il passo a Sara Casasola.

I duelli visti alla prima si ripeteranno in seguito, costituendo il leitmotiv di questo spettacolare Giro. A Livello maschile Dorigoni ha inizialmente tenuto a distanza il rivale, vincendo anche a Corridonia e Ladispoli, per poi lasciare la Maglia Rosa in Friuli a seguito di un guasto meccanico che lo ha relegato all’arrivo in diciassettesima posizione. Il tricolore del Selle Italia Guerciotti Elite ha prontamente risposto prima della pausa, rosicchiando qualche punto al solito Cominelli sul fotofinish di Gallipoli. Questo ritorno alla vittoria mantiene vive le speranze della promessa Altoatesina in vista degli ultimi due difficili appuntamenti in Rosa di Ferentino (FR) e Sant’Elpidio a Mare (FN).

La sfida è ancora più aperta sul panorama femminile. Le ragazze del team Selle Italia Guerciotti Elite, tra sorpassi e contro-sorpassi in vetta alla classifica generale, si stanno giocando la Maglia Rosa punto su punto. La campionessa italiana Francesca Baroni, terza a Jesolo, si è rifatta sulla compagna lasciandole soltanto il secondo posto a Corridonia. La Baroni ha vinto ancora a Ladispoli e Osoppo, ma l’esordiente Realini è riuscita a rimanere sempre a ridosso delle prime posizioni. Questo le ha permesso di strappare nuovamente La Rosa alla Baroni, superandola sia al traguardo di Gallipoli che in classifica generale grazie ad uno sprint finale tutto grinta e potenza. Insomma, entrambe le ragazze terribili del team giallo-nero rimangono in lizza per la vittoria finale: saranno le ultime due tappe a raccontarci chi di loro riuscirà a prevalere.

 

SELLE ITALIA GUERCIOTTI ELITE, TALENTI IN ROSA

Il Giro 2020 sta dando grandi soddisfazioni al team presieduto da Alessandro Guerciotti, tuttavia è importante sottolineare come la compagine milanese non sia nuova a risultati di spessore. Non va infatti dimenticato l’impegno della squadra giallo-nera a favore del movimento ciclocrossistico italiano, impegno che ha contribuito a scoprire negli anni diamanti grezzi come Vito di Tano (ex iridato e oggi direttore tecnico del team), Daniele Pontoni, Marco Aurelio Fontana, Alice Maria Arzuffi e Gioele Bertolini.

CICLOCROSS IN ITALIA, NUMERI IN AUMENTO

Il Giro d’Italia ciclocross è come detto un evento itinerante considerato outsider nell’immaginario collettivo degli appassionati italiani, tuttavia qualcosa sembra cambiare con questa edizione. La voglia di ciclismo è tanta e i numeri lo dimostrano.

Un esempio? La tappa di Osoppo, trasmessa dalla RAI lo scorso 30 Ottobre, è risultata il programma più visto all’interno del palinsesto Raisport di giornata. A Corridonia invece, nonostante la preoccupazione per il diffondersi dell’epidemia di Covid-19, gli iscritti alle competizioni sono stati ben 900. Va a questo proposito fatto un plauso all’organizzazione di un evento che ha saputo dare dimostrazione di un genuino rispetto delle regole di sicurezza anti-contagio.

 

IN CONCLUSIONE

Insomma: il ciclocross piace agli italiani. È vero, oggi non siamo ancora sui livelli di attenzione suscitati in Belgio ed Olanda (dove è sport nazionale), ma la strada è tracciata per tanti giovani. Oggi per loro c’è una possibilità in più per migliorare e divertirsi in tutta sicurezza, lottando sul fango per diventare i Van Der Poel di domani.