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Il miglior setup delle ruote per ciclocross secondo i meccanici del Selle Italia Guerciotti Elite team

Scritto da Sample HubSpot User | 9-gen-2019 9.58.58

Il setup delle ruote in carbonio per ciclocross è molto diverso da quello che scegliamo normalmente su strada o in MTB. La pressione di gonfiaggio non è l’unico punto di differenza: abbiamo chiesto ai meccanici del Selle Italia Guerciotti Elite UCI cyclocross team qualche “dritta” sul miglior settaggio possibile. Scoprilo con noi!

Il ciclocross è una disciplina che i ciclisti stanno apprezzando sempre di più, ma sulla quale in Italia non c’è ancora grande conoscenza. Al momento il ciclocross rimane insomma un’attività di nicchia, riservata a pochi o che alcuni iniziano a praticare d’inverno come allenamento per gli appuntamenti su strada dell’anno successivo. Abbiamo pensato perciò di regalarti questo articolo, nel quale potrai trovare una testimonianza tecnica rilevante come quella di Luca Damiani, meccanico del Selle Italia Guerciotti Elite UCI cyclocross team. Questa squadra è da più di quarant’anni il punto di riferimento italiano quando si parla di ciclocross, da quest’anno inoltre da battaglia ai migliori team del mondo in Superprestige. Luca segue Gioele Bertolini e Jakob Dorigoni in ogni trasferta nei difficilissimi tracciati belgi e olandesi: chi meglio di lui può raccontare come si preparano le ruote per questa specialità?


Ruote in carbonio per ciclocross: sono davvero la soluzione migliore?

Luca: “Certo che si, il team Selle Italia Guerciotti Elite è passato da diversi anni ai cerchi in carbonio, li usiamo regolarmente e su ogni tracciato. Si potrebbe pensare che il carbonio è delicato per il tipo di percorsi che si vedono nel ciclocross, in realtà non è così: anzi, la scelta delle ruote carbonio soddisfa una necessità puramente tecnica, sapete dirmi qual è?”

Noi: “Qualcuno potrebbe dire che le ruote in carbonio sono più leggere di quelle in alluminio e si prestano quindi bene nel ciclocross, un’attività fatta di continui rilanci e dove la bici in particolari momenti dev’essere portata in spalla dagli atleti.”

Luca: “Sicuramente è così, ma direi piuttosto che il carbonio ci offre il miglior compromesso possibile tra leggerezza, resistenza e rigidità: come sappiamo la rigidità è fondamentale quando si tratta di offrire le migliori performance in bicicletta. E’ così anche per il ciclocross; le ruote devono poter formare un sistema unico con la bici, offrendo la rigidità adatta per non perdere potenza di pedalata. Per questo motivo chiediamo sempre mozzi con perno passante, che rendono la ruota più rigida e stabile. Questo permette una guida precisa soprattutto in curva. Un’altro punto importante è l’altezza del profilo del cerchio, che dev’essere sufficientemente alto per non rimanere completamente impantanato nel fango che troviamo dei percorsi più estremi. Noi ci siamo trovati molto bene con le Miura TS37 Evo Disc, cerchi da 37 mm che hanno dimostrato una resistenza finora perfetta in ogni occasione: voi di Ursus lo sapete bene, durante l’arco delle stagioni ve ne arrivano forse una o due paia da sostituire... Veramente poco visto e considerato che ogni settimana tutti e cinque i ragazzi del nostro team gareggiano ai massimi livelli. Ottime quindi per performance ed affidabilità.

 

 

Queste ruote in carbonio sono predisposte per freni a disco, un vero standard per il ciclocross, giusto?

Luca: “Assolutamente. Se usassimo normali freni cantilever, sia sul pattino che sull’archetto si depositerebbe il fango, rendendo la frenata inefficace. In questo siamo molto simili alla MTB, dove si usa normalmente il freno a disco. Con questo tipo di sistema la frenata viene azionata direttamente sul mozzo invece che sulla pista frenante spesso umida. E’ una questione di sicurezza, ma anche di performance generale della bici. Andando lungo in frenata infatti, potresti perdere secondi che nel ciclocross, come in tutte le competizioni, sono preziosissimi.”


Luca, ci hai parlato di performance: puoi svelarci qualche trucco tecnico per rendere al massimo nel ciclocross?

Luca: “Beh, diciamo che nei tracciati da ciclocross è importantissimo che il sistema ruota permetta un ottimo grip con il terreno. Per ottenere questo abbiamo bisogno di cerchi dal canale interno piuttosto largo, adatti al montaggio di coperture tubolari che vengono gonfiate a pressione molto bassa rispetto a quella da strada, affinchè si ottenga una superficie più ampia a contatto con il terreno. Se usassimo un canale più stretto avremmo problemi di tenuta del copertone, che soprattutto in curva rischierebbe di scollarsi. Un altro motivo per il quale usiamo basse pressioni di gonfiaggio (da 1.1 a 1.8 bar) è che questo ci permette di usare le coperture per ammortizzare le asperità dei circuiti. Hai presente che nelle MTB sono presenti uno o due ammortizzatori? Ecco, nel ciclocross le bici sono molto rigide e abbiamo sviluppato questo sistema per rendere la guida leggermente più confortevole.

 

Conclusione

Abbiamo visto in questo articolo quello che è il miglior setup delle ruote per ciclocross secondo i meccanici del Selle Italia Guerciotti Elite team. L’identikit tracciato da Luca Damiani corrisponde perfettamente alle nostre Miura TS37 Evo Disc, un prodotto sviluppato e aggiornato negli anni anche grazie all’esperienza Ursus come partner tecnico del team italiano. Scoprila nello shop!

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