Ursus Magazine

Ursus SpA: oggi e domani

Scritto da Sample HubSpot User | 16-dic-2020 15.39.42

Un’azienda metalmeccanica a sostegno della mobilità alternativa. Un’eccellenza italiana che crede nel rispetto dell’ambiente e promuove una linea produttiva green. Questa è Ursus oggi. Cosa diventerà domani?

La battaglia per la conservazione climatica del nostro pianeta parte da ognuno di noi e questo in Ursus lo sappiamo bene. La nostra storica realtà metalmeccanica ha scelto di orientare la sua attività alla progettazione e alla produzione di componenti concepiti per supportare lo sviluppo della mobilità in bicicletta. Ma non è tutto: Ursus SpA ha infatti scelto di diventare motore del cambiamento attenendosi ad un’etica green anche per quanto riguarda la trasformazione pulita delle materie prime, promuovendo così una visione di rispetto a tutto tondo. Rispetto per l’ambiente quindi, ma rispetto anche per il lavoro e la salute dei nostri dipendenti.

 

 

URSUS, UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

Nonostante le difficoltà dettate dall’emergenza sanitaria internazionale, Ursus SpA si appresta ad affrontare con ottimismo il 2021. L’azienda, in continua crescita, oggi guarda al futuro anche grazie al percorso di consolidamento intrapreso negli ultimi anni, culminato con il rinnovamento della sede operativa di Rosà (Vicenza). I lavori, terminati prima del lockdown nazionale della primavera scorsa, hanno consegnato ad Ursus una struttura produttiva e direzionale di ultima generazione.

Gli aspetti di eccellenza che il nuovo polo ha permesso di raggiungere sono diversi.

  1. In primo luogo va evidenziato come esso costituisca un nuovo avamposto del Made in Italy, il che comporta di per se cospicui vantaggi ambientali dati ad esempio dalla riduzione delle emissioni di CO2. L’accorciamento di una filiera che normalmente conta molto sull’importazione permette infatti di far arrivare meno container dall’Asia.
  2. Inoltre è stato attuato un vero e proprio processo di riorganizzazione completa della filiera produttiva, ampliata e ristrutturata secondo i principi di Industry 4.0 e i più alti standard di qualità europei (ISO 9001 e ISO 14001). Perseguire un obiettivo come questo, fondamentale secondo la vision dell’azienda, ha richiesto ingenti investimenti. È stato infatti aumentato lo spazio dedicato alla manifattura e allo stoccaggio dei prodotti, tramite la costruzione di un secondo capannone industriale da 3.000 metri quadrati che si è aggiunto a quello esistente da 9.000 metri quadrati. La nuova struttura è stata dedicata alla produzione “pulita” che comprende lo stoccaggio e l’assemblaggio di componenti semi-lavorati, mentre l’area già esistente è stata razionalizzata per contenere le lavorazioni pesanti delle materie prime.

Tutte le attività produttive sono oggi gestite tramite M.E.S. (Manufacturing Execution System) e S.P.C. (Statistical Process Control). Il primo è uno strumento gestionale che permette di ottimizzare i processi aumentando così la produttività dell’impianto e migliorando le condizioni ambientali, mentre il secondo è un software di monitoraggio che utilizza i big data per fornire tutta una serie di statistiche utili al continuo miglioramento dei nostri apparati. Ursus ha poi reso più smart le operazioni di stoccaggio grazie al nuovo magazzino automatico Modula e al gestionale Stockforce WMS. 

La tecnologia al servizio dell’azienda viene supportata da un massivo impianto fotovoltaico che produce 550 KWh di elettricità pulita. Anche la gestione dei rifiuti viene razionalizzata. Un esempio? Gli stracci usati per le diverse lavorazioni vengono riciclati, sempre nell’ottica di massima sostenibilità delle nostre operazioni.

 

 

MENO PLASTICA, PIÙ “GREEN”

Non solo lavorazioni pulite. Ursus SpA si è impegnata ad eliminare quanto più possibile i materiali inquinanti degli imballaggi dei propri prodotti. L’azienda sta infatti portando avanti un programma di progressiva riduzione dell’utilizzo di plastica. I primi packaging “plastic free” marchiati Ursus sono già in produzione e conterranno i reggiciclo dedicati al mercato aftermarket. Per realizzare questo progetto Ursus ha effettuato uno studio approfondito sulla stabilità dei supporti ed ha in seguito disposto la sostituzione progressiva dei packaging a scaffale.

La vocazione “green” dell’azienda è stata inoltre comunicata ai dipendenti, che sono stati sensibilizzati in merito all’importanza di un atteggiamento sostenibile attraverso l’omaggio di una borraccia termica di alluminio che riporta lo slogan “less plastic, more green”. 

 

 

LA QUALITÀ PAGA

Il percorso intrapreso da Ursus non è, e di certo non è mai stato stato semplice. Gli sforzi economici profusi per rendere sostenibili i nostri spazi e i nostri processi produttivi sono stati però apprezzati sul mercato, permettendo all’azienda nell’ultimo decennio di raddoppiare il fatturato e aumentare il numero degli addetti. Ursus si presenta così a questa fine 2020 con un fatturato in forte crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sia per quanto riguarda i componenti “premium” come i nostri set ruota, sia per quanto riguarda i componenti “urban” come i reggicicli, bloccaggi sella e mozzi. Una bella testimonianza di come la qualità spesso paga.